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Fauna
Gabbiano
Corso(Laurus audouini):
Il becco è rosso, con la punta gialla
e nera; la punta delle ali è nera, il dorso grigio perla,
il collo ed il ventre sono bianchi. A differenza di altri gabbiani,
non si ciba di rifiuti; la sua dieta è costituita da pesce
azzurro, calamari e zooplancton. Le sue battute di pesca si svolgono
principalmente al tramonto e lo vedono tuffarsi verso la preda
per poi afferrarla con il becco.
Gabbiano Reale(Larus argentatus):
Ha una
notevole apertura alare(circa 60 cm.) ed è sicuramente
più grosso del gabbiano comune. Il suo piumaggio è
grigio-azzurro sul dorso, ha le punte delle ali color nero-bianche
ed il suo becco giallo ha una macchia rossa. Questa specie si
è adattata piuttosto bene anche alle grandi città
, ove si ciba di rifiuti. La sua dieta ideale resta costituita
principalmente da piccoli crostacei, lumachine, pesci e uova di
uccelli.
Airone Cenerino(Ardea cinerea):
E' un grande uccello di palude che appartiene
alla famiglia degli Ardeidi. Gli adulti hanno il dorso color cenere,
il collo bianco con delle striature nere; un lungo pennacchio
nero scende fino sulla nuca, mentre il petto è prevalentemente
bianco.
Le zampe sono marroncine, mentre gli occhi ed il becco sono gialli;
il becco forte e robusto gli consente di catturare le sue prede
che sono costituite in prevalenza da pesci, anfibi e piccoli mammiferi.
L'airone cenerino ha il volo maestoso e lento, sfruttando a pieno
l'ampia apertura alare.
Muflone(Ovis musimon):
Originario
della Sardegna e della Corsica, sembra sia stato introdotto a
Capraia negli anni '80; il fatto di non avere predatori naturali
sull'Isola ha consentito una sua rapida diffusione. Il nome Aegylon
deve essere stato dato a Capraia dai Greci per la presenza non
dei mufloni, ma probabilmente delle più comuni capre.
Il muflone è un ungulato del peso di circa 50 Kg. Il suo
folto mantello è di color marrone sul dorso, mentre assume
color biancastro sul muso, sulle zampe e sul ventre.
I maschi sono facilmente distinguibili dalle femmine per avere
delle lunghe(fino ad 80 cm.) e poderose corna. Si ciba di frutti,
erbe, corteccia di alberi; nella stagione estiva, per sopperire
alla carenza di acqua, non disdegna neanche le foglie dei fichi
d'India.
Geco Tarantolino (Phyllodactylus
europaeus):
Appartiene
alla famiglia dei Geconidi. Lungo fino a 15 cm. è di colore
grigio-brunastro; ha il corpo tozzo, anche se dotato di grande
agilità. Le sue zampe sono munite di cuscinetti prensili
che gli assicurano un'ottima tenuta su qualsiasi superficie. La
sua pelle è morbida e fredda, come tutti i rettili. Il
geco ha le palpebre fuse insieme e trasparenti; ciò ne
evidenzia i grandi occhi sempre aperti come quelli dei serpenti.
La femmina depone poche uova che si schiudono dopo circa quattro
mesi.
Le sue prede sono piccoli
insetti volanti che per lo più caccia nelle ore serali.
Non sarà difficile osservarlo a Capraia la sera sotto ad
un lampione; esso infatti approfitta del potere attraente delle
luci sulle sue prede.
Raganella Comune(Hyla arborea):
Appartiene alla famiglia degli Ilidi (le
dita sono munite di ventose); è lunga da 2 a 6 cm. La sua
pelle è liscia e di un verde brillante; si reca in acqua
nel periodo riproduttivo, altrimente preferisce gli ambienti con
copertura arborea o arbustiva.
Biacco(Coluber viridiflavus):
E' una biscia diurna che raramente raggiunge i due metri
di luinghezza. Spesso è possibile osservarlo in prossimità
di pozze d'acqua ove caccia le sue naturali prede: lucertole,
rane, piccoli mammiferi e anche altri serpenti. La colorazione
del biacco varia dal nero al giallastro con strisce verticali
nero-verdastre.
Polpo Comune(Octopus vulgaris):
E' un mollusco cefalopode; ha testa globosa
e otto tentacoli con due file di ventose ognuno. La pelle è
liscia e senza squame ed il suo colore varia costantemente per
adattarsi con i diversi tipi di fondali incontrati. Il movimento
del polpo è garantito da un sistema idrodinamico, ossia
espelle con forza l'acqua attraverso il sifone situato alla base
della testa. Il suo apparato buccale è costituito di mascelle
con un forte becco, capace di triturare anche prede dotate di
carapace. La riproduzione ha inizio in primavera; la femmina deposita
le uova sul fondo, continuando poi ad ossigenarle e proteggerle.
Il polpo ama catturare le sue prede (granchi, ricci, piccoli molluschi)
su bassi fondali, ove sovente non è difficile scorgere
la sua tana.
Cernia bruna (Epinephelus guaza):
Pesce di tana per eccellenza,
è robusto e possente, dal corpo ovale. Ha denti su entrambe
le mascelle. La pinna dorsale è lunga e divisa in due parti:
quella anteriore è fornita di spine, quella posteriore
invece ha raggi molli. La cernia ha grosse pinne pettorali e la
pinna caudale si presenta arrotondata. Il dorso è bruno,
mentre il ventre è decisamente più chiaro, giallastro.
Capo, dorso e fianchi sono marezzati di giallo-bianco. La cernia
può arrivrle al metro e mezzo di lunghezza e al peso di
60 Kg; raggiunge la differenziazione sessuale intorno ai 10 anni,
può vivere anche 40-50 anni.
Il periodo riproduttivo coincide con l'estate, quando abbandona
i fondali per tane situate più in superficie. La sua dieta
è costituita prevalentemente di piccoli pesci, crostacei,
cefalopodi; il polpo è una delle sue prede preferite.
Triglia di Scoglio(Mullus surmuletus):
E' un pesce di piccola
taglia(20-25 cm.); la colorazione del dorso è generalmente
bruno-rossastra, mentre i fianchi sono color rosa-arancio con
alcune strisce longitudinali giallo-biancastre. Fasce trasversali
scure colorano la pinna dorsale. L'occhio è giallo; la
sua bocca piccola con due appendici(barbigli) che hanno la funzione
di scovare i piccoli organismi, infatti la triglia caccia sul
fondo e si ciba di crostacei, molluschi, echinodermi e piccoli
pesci. La riproduzione avviene tra aprile ad agosto; gli individui
raggiungono la maturità sessuale ad un anno circa(14 cm.).
Murena(Muraena helena):
Ha il corpo allungato,
serpentiforme; gli occhi sono piccoli, mentre la bocca è
di grosse dimensioni e con denti aguzzi ricurvi all'indietro su
entrambe le mascelle. Questa caratteristica non le ha mai fatto
grande pubblicità, tacciandola quale animale aggressivo
e pericoloso; in aggiunta il suo morso è parzialmente tossico.
E' invece un pesce che non attacca l'uomo, se non in pericolo
di vita.
Il suo corpo non ha scaglie, ed è ricoperto da una sostanza
viscida: muco. Il colore del mantello è generalmente marrone
marezzato di giallo, ma sono molte le sfumature che può
assumere a seconda del fondale scelto. Il suo habitat ideale è
il fondale roccioso dove alberga in tane da cui ama sporgere solo
in parte; caccia pesci e cefalopodi(il polpo è la sua preda
preferita) prevalentemente nelle ore serali-notturne.
Flora
Asfodelo Mediterraneo(Asphodelus microcarpus):
E'
diffuso nei pascoli e nei terreni incolti aridi della regione
mediterranea, dal livello del mare alla collina. Fiorisce da marzo
a giugno ed i suoi fiori sono bianchi, raccolti insieme all'apice
della pianta.
Corbezzolo(arbutus unedo):
E' un arbusto sempreverde
tipico della macchia mediterranea che può arrivare anche
ai 10 metri di altezza; il tronco si presenta corto e robusto.
La chioma è piuttosto fitta e le foglie sono di forma ovale,
lucide e dai bordi seghettati; i fiori sono bianchi e sbocciano
in autunno. I frutti sono costituiti da bacche raccolte in piccoli
gruppi dal colore rosso-giallastro(a maturità), la superficie
dei quali si presenta come rugosa. I frutti maturano nell'arco
di un anno e sono commestibili, anche se poco saporiti. Il suo
nome sembra infatti essere legato a questa caratteristica (unum
edo), ossia ne mangio uno solo; il miele fatto con
i fiori del cobezzolo sembra essere particolarmente saporito.
Mirto(Myrtus communis):
E'
un arbusto sempreverde con corteccia rosea e foglie ellittiche,
lucide. Insieme al corbezzolo costituisce uno degli elementi principali
costituenti la macchia mediterranea, crescendo in luoghi caldi
e aridi. Fiorisce da luglio ad agosto ed i suoi fiori sono bianchi.
Il mirto è molto aromatico e viene utilizzato in ogni sua
parte per fare l'acqua di mirto, conosciuta in profumeria. Le
foglie di questo arbusto sono infatti ricche di terpeni, come
del resto i fiori; le bacche, subsferiche e nere, hanno un sapore
aromatico e resinoso e vengono utilizzate per fare un liquore
assai piacevole. Cliccate qui
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Oleandro(Nerium oleander):
E' un arbusto o piccolo albero che può raggiungere
i sei metri di altezza, sempreverde con foglie lanceolate di color
verde scuro sopra e più chiare sotto. I rami tendono tutti
a partire dalla base del tronco e il colore della corteccia è
grigiastro.
I suoi fiori sono di color bianco-rosaceo e di intenso profumo.
I frutti sono costituiti da piccoli baccelli che maturano in autunno;
tutta la pianta è velenosa.
Il nome latino nerium richiama la parola greca neros,
acqua; proprio questa è una sua caratteristica, di
crescere lungo ruscelli e rivoli d'acqua.
Rosmarino(Rosmarino officinalis):
E'
un abusto sempreverde alto fino ai 2 metri. Le foglie, molto aromatiche,
sono piccole, rigide e lineari; i fiori piccoli e di colore celestino
generalmente sbocciano da marzo ad ottobre. Il rosmarino è
una pianta tipica della regione mediterranea ed è presente
in grande quantità in tutta Capraia, sia nell'entroterra
che sulle coste ove si fa plasmare dal vento fin quasi a diventare
un bonsai.
Il rosmarino è utilizzato in profumeria, per i prodotti
farmaceutici e non ultimo in cucina.
Elicriso(Helichrysum stoechas):
E'
una pianta che vive in ambienti aridi, sassosi o rupestri; il
nome stesso elicriso significa "giallo color sole" rifacendosi
al colore dei fiori, colorati e membranosi.
Questa pianta ha un forte odore aromatico e liquirizioso che unito
alla bellezza dei fiori e alla loro capacità di conservazione,
ne fanno uno degli elementi tipici delle composizioni di fiori
secchi. E' presente in grande quantità su tutta l'Isola.
Fiordaliso di Capraia(Centaurea gymnocarpa):
Pianta dai fiori rosa,
foglie profondamente incise, esclusiva dell'Isola.
Linaria o Bocca di leone di Capraia(Linaria
Capraria):
Pianta dalle foglie grassette
e con fiori rosa liliacei.
Leccio(Quercus ilex):
E' un albero con foglie
sempreverdi, tipico della macchia mediterranea(chiamato anche
quercia mediterranea) che può vivere anche mille anni.
Ha corto tronco, folta chioma e foglie strette e lunghe, dentellate
ai margini e con una fitta peluria sulla faccia inferiore. Le
ghiande sono di colore verde chiaro, racchiuse per i due terzi
in un involucro membranoso color marrone scuro. Spesso il leccio
è presente insieme al corbezzolo e al mirto.
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