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Parco Nazionale Arcipelago Toscano

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Istituito il 22 luglio 1996 con Decreto del Presidente della Repubblica, comprende sette isole: Gorgona, Capraia, Elba, Pianosa, Montecristo, Giglio e Giannutri. Ecco le Sette Perle dell'arcipelago toscano con i relativi 60.000 ettari di mare; il più grande parco marino d'Europa.

Le sette "Perle" dell'arcipelago toscanoScopo del Parco è proteggere la biodiversità e gli endemismi creatisi in questi ambienti particolari, promuovere un turismo consapevole ed incentivare lo sviluppo di aziende agricole presenti sul territorio.
Se un dubbio sorgesse nella mente del lettore . . . . . . . . ma perchè proprio quì un parco naturale, naturale sarebbe anche la risposta: . . . . . . . sette isole sparse come semi su un fertilissimo terreno, per la maggior parte ancora intatte e non sfruttate dall'uomo. Forse il merito di tutto questo si deve attribuire alla lontananza dalla costa, Capraia dista 64 Km da Livorno, ed al fatto che siano state utilizzate come colonie penali. Capraia è stata una Colonia Penale Agricola per più di 100 anni e Gorgona lo è ancora; ciò ha reso queste isole difficilmente sfruttabili anche dal punto di vista turistico. Sicuramente ci sono stati maggiori controlli delle Autorità competenti proprio alla luce del loro utilizzo quali luoghi di pena. Ecco allora che nasce il Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, con l'intento di tutelare un patrimonio ereditato!

 

 

Fauna

 

Gabbiano Corso(Laurus audouini):
Il becco è rosso, con la punta gialla e nera; la punta delle ali è nera, il dorso grigio perla, il collo ed il ventre sono bianchi. A differenza di altri gabbiani, non si ciba di rifiuti; la sua dieta è costituita da pesce azzurro, calamari e zooplancton. Le sue battute di pesca si svolgono principalmente al tramonto e lo vedono tuffarsi verso la preda per poi afferrarla con il becco.

Gabbiano Reale(Larus argentatus):Gabbiani
Ha una notevole apertura alare(circa 60 cm.) ed è sicuramente più grosso del gabbiano comune. Il suo piumaggio è grigio-azzurro sul dorso, ha le punte delle ali color nero-bianche ed il suo becco giallo ha una macchia rossa. Questa specie si è adattata piuttosto bene anche alle grandi città , ove si ciba di rifiuti. La sua dieta ideale resta costituita principalmente da piccoli crostacei, lumachine, pesci e uova di uccelli.

Airone Cenerino(Ardea cinerea):
E' un grande uccello di palude che appartiene alla famiglia degli Ardeidi. Gli adulti hanno il dorso color cenere, il collo bianco con delle striature nere; un lungo pennacchio nero scende fino sulla nuca, mentre il petto è prevalentemente bianco.
Le zampe sono marroncine, mentre gli occhi ed il becco sono gialli; il becco forte e robusto gli consente di catturare le sue prede che sono costituite in prevalenza da pesci, anfibi e piccoli mammiferi.
L'airone cenerino ha il volo maestoso e lento, sfruttando a pieno l'ampia apertura alare.

Muflone(Ovis musimon):
MufloniOriginario della Sardegna e della Corsica, sembra sia stato introdotto a Capraia negli anni '80; il fatto di non avere predatori naturali sull'Isola ha consentito una sua rapida diffusione. Il nome Aegylon deve essere stato dato a Capraia dai Greci per la presenza non dei mufloni, ma probabilmente delle più comuni capre.
Il muflone è un ungulato del peso di circa 50 Kg. Il suo folto mantello è di color marrone sul dorso, mentre assume color biancastro sul muso, sulle zampe e sul ventre.
I maschi sono facilmente distinguibili dalle femmine per avere delle lunghe(fino ad 80 cm.) e poderose corna. Si ciba di frutti, erbe, corteccia di alberi; nella stagione estiva, per sopperire alla carenza di acqua, non disdegna neanche le foglie dei fichi d'India.

 

Geco Tarantolino (Phyllodactylus europaeus):
Appartiene alla famiglia dei Geconidi. Lungo fino a 15 cm. è di colore grigio-brunastro; ha il corpo tozzo, anche se dotato di grande agilità. Le sue zampe sono munite di cuscinetti prensili che gli assicurano un'ottima tenuta su qualsiasi superficie. La sua pelle è morbida e fredda, come tutti i rettili. Il geco ha le palpebre fuse insieme e trasparenti; ciò ne evidenzia i grandi occhi sempre aperti come quelli dei serpenti.
La femmina depone poche uova che si schiudono dopo circa quattro mesi.
Le sue prede sono piccoli insetti volanti che per lo più caccia nelle ore serali. Non sarà difficile osservarlo a Capraia la sera sotto ad un lampione; esso infatti approfitta del potere attraente delle luci sulle sue prede.

Raganella Comune(Hyla arborea):
Appartiene alla famiglia degli Ilidi (le dita sono munite di ventose); è lunga da 2 a 6 cm. La sua pelle è liscia e di un verde brillante; si reca in acqua nel periodo riproduttivo, altrimente preferisce gli ambienti con copertura arborea o arbustiva.

Biacco(Coluber viridiflavus):
E' una biscia diurna che raramente raggiunge i due metri di luinghezza. Spesso è possibile osservarlo in prossimità di pozze d'acqua ove caccia le sue naturali prede: lucertole, rane, piccoli mammiferi e anche altri serpenti. La colorazione del biacco varia dal nero al giallastro con strisce verticali nero-verdastre.

Polpo Comune(Octopus vulgaris):
E' un mollusco cefalopode; ha testa globosa e otto tentacoli con due file di ventose ognuno. La pelle è liscia e senza squame ed il suo colore varia costantemente per adattarsi con i diversi tipi di fondali incontrati. Il movimento del polpo è garantito da un sistema idrodinamico, ossia espelle con forza l'acqua attraverso il sifone situato alla base della testa. Il suo apparato buccale è costituito di mascelle con un forte becco, capace di triturare anche prede dotate di carapace. La riproduzione ha inizio in primavera; la femmina deposita le uova sul fondo, continuando poi ad ossigenarle e proteggerle.
Il polpo ama catturare le sue prede (granchi, ricci, piccoli molluschi) su bassi fondali, ove sovente non è difficile scorgere la sua tana.

Cernia bruna (Epinephelus guaza):
Pesce di tana per eccellenza, è robusto e possente, dal corpo ovale. Ha denti su entrambe le mascelle. La pinna dorsale è lunga e divisa in due parti: quella anteriore è fornita di spine, quella posteriore invece ha raggi molli. La cernia ha grosse pinne pettorali e la pinna caudale si presenta arrotondata. Il dorso è bruno, mentre il ventre è decisamente più chiaro, giallastro. Capo, dorso e fianchi sono marezzati di giallo-bianco. La cernia può arrivrle al metro e mezzo di lunghezza e al peso di 60 Kg; raggiunge la differenziazione sessuale intorno ai 10 anni, può vivere anche 40-50 anni.
Il periodo riproduttivo coincide con l'estate, quando abbandona i fondali per tane situate più in superficie. La sua dieta è costituita prevalentemente di piccoli pesci, crostacei, cefalopodi; il polpo è una delle sue prede preferite.

Triglia di Scoglio(Mullus surmuletus):
E' un pesce di piccola taglia(20-25 cm.); la colorazione del dorso è generalmente bruno-rossastra, mentre i fianchi sono color rosa-arancio con alcune strisce longitudinali giallo-biancastre. Fasce trasversali scure colorano la pinna dorsale. L'occhio è giallo; la sua bocca piccola con due appendici(barbigli) che hanno la funzione di scovare i piccoli organismi, infatti la triglia caccia sul fondo e si ciba di crostacei, molluschi, echinodermi e piccoli pesci. La riproduzione avviene tra aprile ad agosto; gli individui raggiungono la maturità sessuale ad un anno circa(14 cm.).

Murena(Muraena helena):
Ha il corpo allungato, serpentiforme; gli occhi sono piccoli, mentre la bocca è di grosse dimensioni e con denti aguzzi ricurvi all'indietro su entrambe le mascelle. Questa caratteristica non le ha mai fatto grande pubblicità, tacciandola quale animale aggressivo e pericoloso; in aggiunta il suo morso è parzialmente tossico. E' invece un pesce che non attacca l'uomo, se non in pericolo di vita.
Il suo corpo non ha scaglie, ed è ricoperto da una sostanza viscida: muco. Il colore del mantello è generalmente marrone marezzato di giallo, ma sono molte le sfumature che può assumere a seconda del fondale scelto. Il suo habitat ideale è il fondale roccioso dove alberga in tane da cui ama sporgere solo in parte; caccia pesci e cefalopodi(il polpo è la sua preda preferita) prevalentemente nelle ore serali-notturne.

 

 

Flora

 

Asfodelo Mediterraneo(Asphodelus microcarpus):
AsfodeloE' diffuso nei pascoli e nei terreni incolti aridi della regione mediterranea, dal livello del mare alla collina. Fiorisce da marzo a giugno ed i suoi fiori sono bianchi, raccolti insieme all'apice della pianta.

 

 

 

 

Corbezzolo(arbutus unedo):
E' un arbusto sempreverde tipico della macchia mediterranea che può arrivare anche ai 10 metri di altezza; il tronco si presenta corto e robusto. La chioma è piuttosto fitta e le foglie sono di forma ovale, lucide e dai bordi seghettati; i fiori sono bianchi e sbocciano in autunno. I frutti sono costituiti da bacche raccolte in piccoli gruppi dal colore rosso-giallastro(a maturità), la superficie dei quali si presenta come rugosa. I frutti maturano nell'arco di un anno e sono commestibili, anche se poco saporiti. Il suo nome sembra infatti essere legato a questa caratteristica (unum edo), ossia ne mangio uno solo; il miele fatto con i fiori del cobezzolo sembra essere particolarmente saporito.

Mirto(Myrtus communis):
MirtoE' un arbusto sempreverde con corteccia rosea e foglie ellittiche, lucide. Insieme al corbezzolo costituisce uno degli elementi principali costituenti la macchia mediterranea, crescendo in luoghi caldi e aridi. Fiorisce da luglio ad agosto ed i suoi fiori sono bianchi.
Il mirto è molto aromatico e viene utilizzato in ogni sua parte per fare l'acqua di mirto, conosciuta in profumeria. Le foglie di questo arbusto sono infatti ricche di terpeni, come del resto i fiori; le bacche, subsferiche e nere, hanno un sapore aromatico e resinoso e vengono utilizzate per fare un liquore assai piacevole. Cliccate qui per la ricetta.

Oleandro(Nerium oleander):
E' un arbusto o piccolo albero che può raggiungere i sei metri di altezza, sempreverde con foglie lanceolate di color verde scuro sopra e più chiare sotto. I rami tendono tutti a partire dalla base del tronco e il colore della corteccia è grigiastro.
I suoi fiori sono di color bianco-rosaceo e di intenso profumo. I frutti sono costituiti da piccoli baccelli che maturano in autunno; tutta la pianta è velenosa.
Il nome latino nerium richiama la parola greca neros, acqua; proprio questa è una sua caratteristica, di crescere lungo ruscelli e rivoli d'acqua.

Rosmarino(Rosmarino officinalis):
RosmarinoE' un abusto sempreverde alto fino ai 2 metri. Le foglie, molto aromatiche, sono piccole, rigide e lineari; i fiori piccoli e di colore celestino generalmente sbocciano da marzo ad ottobre. Il rosmarino è una pianta tipica della regione mediterranea ed è presente in grande quantità in tutta Capraia, sia nell'entroterra che sulle coste ove si fa plasmare dal vento fin quasi a diventare un bonsai.
Il rosmarino è utilizzato in profumeria, per i prodotti farmaceutici e non ultimo in cucina.

Elicriso(Helichrysum stoechas):
ElicrisoE' una pianta che vive in ambienti aridi, sassosi o rupestri; il nome stesso elicriso significa "giallo color sole" rifacendosi al colore dei fiori, colorati e membranosi.
Questa pianta ha un forte odore aromatico e liquirizioso che unito alla bellezza dei fiori e alla loro capacità di conservazione, ne fanno uno degli elementi tipici delle composizioni di fiori secchi. E' presente in grande quantità su tutta l'Isola.

 

Fiordaliso di Capraia(Centaurea gymnocarpa):
Pianta dai fiori rosa, foglie profondamente incise, esclusiva dell'Isola.

Linaria o Bocca di leone di Capraia(Linaria Capraria):
Pianta dalle foglie grassette e con fiori rosa liliacei.

Leccio(Quercus ilex):
E' un albero con foglie sempreverdi, tipico della macchia mediterranea(chiamato anche quercia mediterranea) che può vivere anche mille anni. Ha corto tronco, folta chioma e foglie strette e lunghe, dentellate ai margini e con una fitta peluria sulla faccia inferiore. Le ghiande sono di colore verde chiaro, racchiuse per i due terzi in un involucro membranoso color marrone scuro. Spesso il leccio è presente insieme al corbezzolo e al mirto.