
Francesco, giovane capraiese con un forte legame per la sua isola, decide di recuperare una parte dei terrazzamenti anticamente abbandonati dall’ex Colonia Penale per coltivarci ortaggi e impiantare un vigneto. “Tutto ha avuto inizio 3 anni fa, quando ho conosciuto Gianna, docente arrivata dalla Puglia per insegnare in Capraia”. Dopo aver fatto di Capraia la loro scelta di vita, il loro sogno è stato quello di produrre vino in modo sostenibile e biologico nel cuore della macchia mediterranea, tra cespugli di elicriso e bacche di mirto. “E se è vero che per crescere bene una pianta di vite ha bisogno di radici profonde, allora…”. Stefano, fornaio dell’isola e padre del giovane capraiese, con la sua forte passione e il suo irrefrenabile entusiasmo per la terra, sostiene e dà coraggio a questa giovane azienda.

338 580 8871


